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“Tutti gli Scouts devono saper fare i nodi. Fare un nodo sembra una cosa molto semplice, però c’è il giusto modo di farlo, e ci sono nodi sbagliati, e gli Scouts devono conoscere la maniera giusta. Una vita può dipendere da un nodo ben fatto. Il nodo ben fatto è quello che resisterà ad ogni sforzo e che potrà venir disfatto quando lo si desidera”.

(B.-P., Scoutismo per Ragazzi, 8a Chiacchierata al Fuoco di Bivacco)

 

Care e cari coccinelle e lupetti, guide e esploratori, scolte e rover, capo e capi,

quest’anno vi chiediamo di prendere in mano una sfida che ci sta a cuore: la scelta di accogliere. È il titolo del documento approvato allo scorso Consiglio generale, in cui abbiamo preso impegni importanti, come: “vogliamo accogliere l’altro con la sua storia, il suo presente e il suo desiderio di futuro”. Sono parole che prendono vita se sono nel cuore e nella testa di ciascuno di noi e se agiamo per metterle in pratica. Questa giornata è l’occasione per rileggerlo insieme, nelle nostre comunità o durante la prossima attività di unità o di Gruppo: sono parole che parlano a ciascuno di noi, non importa l’età che abbiamo.

In questa Giornata del Pensiero, in cui ricordiamo che siamo fratelli di ogni altro Scout e Guida del mondo, vogliamo pensare l’accoglienza come un legame, un intreccio di persone che portano ciascuna la propria identità e la propria cultura; esse, includendosi a vicenda, possono essere la trama di un unico tessuto, solido e coloratissimo.

Il macramè è un pizzo intessuto con piccoli nodi differenti; nel medioevo il suo utilizzo si è diffuso nel nostro mare Mediterraneo, dalle coste del Nord a quelle del Sud, da Est a Ovest. Il suo nome nasce da un intreccio di lingue e dialetti: il genovese, il siciliano, il turco e l’arabo. Nasceva dalle mani delle donne ed esprimeva la cultura del bello e della generosità. Spesso diventava un dono, affidato ai marinai, che solcavano le onde del Mediterraneo per approdare in terre lontane.

Il Mar Mediterraneo può tornare ad essere oggi uno spazio in cui le culture si intrecciano, le diversità si incontrano, si creano i legami tra le persone.

Accogliere è un’arte, l’arte di creare legami ma è anche la capacità di saperli liberare, per lasciare a ciascuno la possibilità di seguire i propri sogni.

Per noi Guide e Scout, sapere fare e usare i nodi è una competenza utile e necessaria, da curare e approfondire, per imparare a vivere bene nella natura, al campo.

Ci sono altri legami di cui possiamo diventare esperti: sono le relazioni con gli altri.

Disponibili all’ascolto, all’incontro, al confronto, possiamo imparare anche noi a fare delle nostre amicizie un pizzo macramè, tessendo intrecci umani di bellezza e libertà, che ci arricchiscono come persone e come popoli.

Possiamo essere gli artigiani di questa trama di accoglienza, imparando ad ascoltare, ad essere pazienti e rispettosi dei tempi altrui e capaci di collaborare e aiutare gli altri, specialmente se in difficoltà.

Tra i vari nodi da fare, il primo è quello al nostro fazzolettone, per ricordarci di compiere la Buona Azione quotidiana: tutte le BA che faremo saranno il telaio che sostiene il tessuto dell’accoglienza nei nostri quartieri e nelle nostre parrocchie.

Creare legami è creare comunità: stare insieme per il bene e la felicità di tutti è il vero antidoto all’egoismo e all’individualismo.

Come Guide e Scout, sparsi in tutto il mondo, raccogliamo oggi anche una nuova sfida, dal sapore antico per chi, come noi, ama e rispetta la natura: rinnovare il legame con la Madre Terra. Per questo, ci impegniamo ad un uso equo, inclusivo e rispettoso delle risorse. Ci spinge in questo la consapevolezza che il Creato è dono di Dio, è il nostro legame con Lui e la casa comune per tutti i popoli.

Buon volo, buona caccia e buona strada!

Donatella Mela e Fabrizio Coccetti

La Capo Guida d’Italia e Il Capo Scout d’Italia

 

Ascolta qui il messaggio della Capo Guida e del Capo Scout d’Italia