Così l’AGESCI Zona Bari Sud affronta la pandemia

Silenzio e rumore, voglia di fare e preoccupazione, certezze ed interrogativi: sono queste le oscillazioni che animano la ripartenza di tutte le Comunità Capi d’Italia e della nostra Diocesi in particolare.

Tante sono le responsabilità che questo particolare periodo ci chiede di assumere come cittadini, ma ancor più come educatori.

Fin dal primo lockdown di marzo, l’AGESCI tutta si è interrogata su come agire per preservare il servizio educativo e la sua ricaduta sui ragazzi. A domande quali “Come facciamo a fare scautismo ora che siamo costretti a rinunciare alle relazioni fisiche? Proprio lo scautismo che si basa sulla vita di contatto e di gruppo, come ne uscirà?" non è stato e non è ancora facile trovare risposta.

Capi e ragazzi si sono rimboccati le maniche e soprattutto hanno dato libero spazio alla fantasia per non perdere neanche quel minimo di relazione possibile. Le tante attività interattive proposte ci hanno permesso di tenere vivi i legami e di accogliere con gioia il miglioramento della situazione pandemica registrato a giugno, quando l'aggiornamento del protocollo ci ha permesso di tornare ad assaporare il gusto delle attività in presenza, pur con le necessarie precauzioni.6a180396 505e 45c8 861d 1d3c60c4ebd2

Proprio in quel momento, però, sono emerse le inevitabili perplessità, i timori, la messa in discussione dell’utilità dei campi estivi in una situazione ancora in bilico, di rischio e con gran parte dei programmi annuali saltati. Tutti i dieci gruppi della Zona Bari Sud hanno comunque scelto di rivedere i propri ragazzi, di riprendere quell’ossigeno che solo la vita all’aria aperto e lo stare insieme riesce a regalare. Nel rispetto delle attenzioni dettate dal protocollo, abbiamo potuto incontrare i bambini in gruppi separati di massimo 7 componenti ciascuno affidati ad un unico educatore ed i più grandi in gruppi separati di massimo 10 componenti ciascuno guidato da un solo educatore. Non è stato facile ridimensionare le attività, mantenendo le distanze, evitando gli abbracci e vivendo solamente un confronto ristretto, ma ancora una volta abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo.

L’anno associativo 2020/2021 si è aperto con l’assemblea dei Capi della Zona Bari Sud, svoltasi ad Alberobello lo scorso 4 ottobre, rigorosamente all’aperto, nel corso della quale è stata eletta la nuova Responsabile di Zona e alcuni membri di Comitato. Un passaggio necessario per ripartire con una squadra già delineata nei ruoli. Presto, però, la situazione sanitaria è nuovamente peggiorata ed in poche settimane ci siamo ritrovati con gli stessi dubbi di marzo.

Questa volta le attività non sono state sospese del tutto, ma la responsabilità della valutazione della gravità della situazione è stata demandata alle singole Comunità Capi che osservano e vivono responsabilmente il proprio territorio, sempre con il sostegno della Zona tutta. Questo spostamento di responsabilità garantisce un alto livello di sicurezza, ma allo stesso tempo può, purtroppo, generare differenze tra le modalità operative dei gruppi. IMG 20201115 WA0047

Ad ogni modo, quasi la totalità dei gruppi ha, nel mese di novembre, inaugurato il nuovo anno associativo con la “classica” cerimonia dei passaggi di branca. Vari sono stati gli spunti di riflessione suggeriti da queste cerimonie: alcuni hanno sentito forte l’emozione dello stare insieme, dell’unione, del sentirsi gruppo anche nelle difficoltà; altri hanno spinto i ragazzi a guardare oltre le nuvole più nere, a tralasciare il grigio per puntare al cambiamento grazie alla guida del Signore; altri ancora hanno scelto di mettere al centro esattamente il comandamento dell’amore che Egli ci ha lasciato.

Continua a non essere facile gestire queste particolari sfide educative, la difficoltà di trovare dei luoghi ampi, all’aperto e in linea con le disposizioni, la continua attenzione al mantenimento delle distanze e, infine, la difficoltà di comunicazione che si incontra spesso con alcuni enti locali. Tuttavia andiamo avanti perché Il desiderio che più accomuna tutti i Capi della nostra zona è quello di riuscire a dare una speranza ai ragazzi, alle loro famiglie e all'Associazione, privilegiando sempre il buon senso e la creatività tipica del nostro essere scout.

 

 

Articolo pubblicato  per il periodico della Diocesi Conversano-Monopoli, "Impegno" - Dicembre 2020