Relazione Comitato 2022 – 2023 – Branca L/C

BRANCA L/C

Cinzia e Agostino

Incaricati regionali alla Branca L/C

Ci abbiamo creduto ed è accaduto davvero: questo è stato l’anno del pieno ritorno alla normalità dal punto di vista degli incontri, delle tempistiche e delle possibilità da sondare e da portare avanti con continuità.
Dall’esperienza del “lavorare in emergenza” che la pandemia ci ha offerto, però, ci portiamo dietro in eredità la consapevolezza che: le relazioni sono il nostro bene più prezioso da coltivare; un percorso vale quanto un evento (alle volte forse anche di più!); gli incontri, anche quelli in digitale, sono il presupposto del nostro agire.

Quest’anno abbiamo completamente ripreso in mano le tempistiche riguardanti la gestione degli staff e delle iscrizioni alle Piccole Orme. Purtroppo, dopo tanti anni, assistiamo nuovamente al fenomeno “clic day” e ai bambini che sono rimasti in lista d’attesa non riuscendo a partecipare all’evento. Non è bastato aver aperto a 35 iscritti (in alcuni casi il numero è stato anche superiore in quanto le liste d’attesa esigue sono state azzerate). Crediamo che sia necessario aumentare il numero dei campetti, soprattutto quelli che vivono l’ambiente acqua, da sempre l’esca educativa pugliese migliore. Per farlo, però, abbiamo bisogno che veramente tutti i capi della Branca L/C si mettano in gioco e siano affidabili nel portare avanti il loro impegno. Purtroppo, ormai da un paio d’anni, nonostante le varie sperimentazioni nella raccolta della disponibilità al servizio, la Pattuglia non riesce a creare staff davvero equilibrati dal punto di vista numerico e di presenza territoriale in quanto diversi capi, anche a ridosso dell’inizio dei campetti, vengono meno.

Leggiamo e sperimentiamo insieme a voi l’incertezza di questi tempi: notiamo quanto sia precaria la stabilità del servizio offerto e prendiamo atto che, nonostante una certa lettura delle esigenze e dei desideri dei nostri bambini, non riusciamo ad essere educativamente incisivi, come in realtà vorremmo.             .
Questo fenomeno, evidente nelle P.O., lo abbiamo riscontrato nell’attuazione di tutti i punti a programma, lavorando insieme a tutti i capi, formatori e quadri con i quali abbiamo condiviso il servizio.                                                                                    .
Nel nostro cuore conserviamo la speranza di poter trovare insieme un modo che ci consenta di attraversare questo cambiamento epocale continuando a restare fedeli alla nostra vocazione di educatori.

Proprio mentre il Consiglio generale approvava la modifica al regolamento metodologico in merito alle Piccole Orme ed agli altri eventi a partecipazione individuale, finalmente siamo riusciti a portare a termine la sperimentazione Piccola Traccia e Laboratorio per Capi “Viaggio al cuore della Terra”. Quest’anno, a differenza del precedente, abbiamo avuto una notevole adesione a questa proposta, dovuta probabilmente a un cambio di periodo che pensiamo sia stato ottimale. Tuttavia, non tutte le Zone hanno manifestato lo stesso interesse, facendo così rimanere fuori dalla sperimentazione alcuni territori. Ci portiamo dietro la consapevolezza che se da un lato non abbiamo più bisogno di sperimentare un campetto “altro” rispetto alle P.O., le tematiche riguardanti la salvaguardia del Creato, la competenza e la partecipazione degli L/C (soprattutto dei grandi) vera e facilitata dai capi alle scelte della comunità siano da portare avanti. Il nostro obiettivo, quindi, è quello di estendere la proposta per fare in modo che un numero maggiore di L/C e di capi possa essere coinvolto, così che anche il laboratorio possa diventare una vera fucina di pensiero metodologico innovativo che possa avere uno sguardo più ampio e profondo.

Unitamente alla lettura diretta che l’attuazione del nostro programma ci ha offerto, la presa di coscienza della Pattuglia si nutre profondamente anche dalla lettura, nata durante il loro servizio, che ci riportano i capi campo P.O., gli IABZ e i formatori. Perciò pensiamo di dover ribadire che le risposte a specifiche esigenze educative non possono essere soltanto i campi da inserire nella progressione personale dei bambini. Piuttosto, gli eventi devono essere visti come la ciliegina sulla torta di un percorso che duri tutto l’anno (…negli anni!) che non toglie ma aggiunge un nuovo sapore alle esperienze vissute. Sappiamo bene che tanti staff hanno difficoltà nel programmare momenti ad hoc per i CDA e sappiamo altrettanto bene quanto vincente sia il luogo Zona, soprattutto quando si collabora con i territori limitrofi. Nel prossimo anno continueremo a lavorare sulle tematiche di “Viaggio al cuore della Terra” insieme alla ormai tante volte citata, nel corso delle varie relazioni, “area L/C”, per far evolvere quella che è stata una sperimentazione messa a dura prova dal Covid in un percorso che arrivi ad abbracciare tutti i più grandi dei cerchi e dei branchi nei territori di appartenenza.

Quest’anno abbiamo avuto modo di sperimentare, con l’esperienza del ritorno del convegno Emmaus (e gli scorsi anni con le Piccole Orme), un modus operandi dinamico sui vari territori della Pattuglia con il coinvolgimento attivo degli IABZ e dei formatori della nostra regione. Avvertiamo, con gioia, che questo modo di stare e lavorare insieme stia diventando, piano piano, parte della nostra cultura di Branca. La ricchezza di questa modalità, che vogliamo sottolineare, sta appunto nel riuscire a rendere ogni territorio consapevole delle proprie risorse e competenze attraverso la relazione e lo scambio con gli altri territori in un’ottica di sinergia e sostenibilità.

L’esperienza del Volo Bosco regionale ci ha permesso di prendere consapevolezza di quanto nel corso degli anni il bosco pugliese sia cresciuto. Negli ultimi tempi abbiamo assistito all’apertura di un cerchio ogni anno, in Zone sempre diverse e lontane tra loro. Questo ci fa capire quanto in Puglia l’ambiente fantastico sia tenuto in considerazione non soltanto dagli addetti ai lavori ma anche dalle Co.Ca. che scelgono di aprire una nuova unità. Siamo contenti di questa crescita, non per campanilismo, ma piuttosto perché dimostra quanto i capi si interroghino sulla valenza educativa che vogliono e possono avere sui territori, essendo consapevoli che l’ambiente fantastico è la trama necessaria per poter educare le nuove generazioni. Perciò vogliamo continuare a supportare le coccinelle anziane soprattutto perché la conformazione territoriale non consente un facile confronto tra di loro. Gli eventi regionali come quello della scorsa primavera, quindi, diventano anche l’occasione per far conoscere l’ambiente fantastico alle Co.Ca. interessate che inviano capi a fare esperienza reale di bosco. Soprattutto, nei prossimi anni vogliamo puntare sul consolidamento delle peculiarità dell’A.F. in tutti i cerchi, per far sì che si possa offrire esperienze di qualità ai nostri bambini. Abbiamo notato quanto tutti fossimo fuori allenamento nell’organizzare un evento di simile portata, soprattutto quando gli imprevisti si sono fatti sentire nell’arco della giornata trascorsa insieme. Auspichiamo, perciò, che altri eventi del genere siano gestiti, anche nella parte organizzativa, in maniera sempre più autonoma dalle coccinelle anziane.

Tanti ancora sono i sentieri e le piste da seguire accanto ai bambini che ci sono stati affidati. Ogni anno si aprono davanti ai nostri cuori mentre camminiamo insieme con la speranza di seguire i loro desideri.
Un grazie sincero va a tutti i capi con i quali proviamo a costruire insieme la progressione personale degli L/C.

Grazie, grazie, grazie e… AD MAIORA!