Relazione comitato AGESCI Puglia 2025 – 2026

 

Custodire il cammino, avere il coraggio del futuro

Introduzione alla Relazione del Comitato regionale – Anno associativo 2025–2026

Ci sono momenti nella vita associativa in cui raccontare ciò che abbiamo fatto non basta. Occorre fermarsi, posare per un istante lo zaino e guardare la strada percorsa: non per contare i chilometri, ma per riconoscere i volti incontrati, le fatiche condivise e quei piccoli germogli che, nella fretta, rischiamo di non vedere.

È con questo spirito che consegniamo alla Regione la Relazione del Comitato 2025-2026: non un elenco di attività, ma una lettura del cammino comune e una bussola per i passi che ci attendono. Le pagine delle Branche, dei Settori, dell’Area Metodo e della Formazione Capi raccontano una Puglia scout viva e generosa, attraversata anche da difficoltà che meritano ascolto. Volersi bene, in Associazione, significa sapersi dire la verità senza smettere di riconoscere la bellezza.

Una convinzione attraversa le diverse relazioni: non abbiamo bisogno soltanto di moltiplicare le occasioni, ma di custodire la qualità dei percorsi. I lupetti e le coccinelle chiedono adulti capaci di ascoltare ciò che spesso non sanno esprimere; esploratori e guide mostrano ancora voglia di avventura, competenza e responsabilità; rover e scolte ci interrogano sulla tenuta delle comunità, sulla profondità delle relazioni e sulle appartenenze rese fragili dalla mobilità. Sono storie differenti, che ci chiedono però la stessa cosa: esserci davvero, senza pretendere che tutti camminino al nostro passo.

Il percorso dell’Area Metodo, “Tra i due punti”, ci aiuta a dare nome a questa sfida: un campo, una Piccola Orma, un’Impresa o una Route diventano educativi quando qualcuno aiuta i ragazzi a collegare ciò che vivono alla propria storia. Progressione Personale significa anche tempo per rileggere, scegliere, ripartire; significa Comunità Capi capaci di custodire la continuità del cammino, oltre il singolo evento e il singolo staff.

Le relazioni ci consegnano poi una responsabilità altrettanto urgente: prenderci cura di chi educa. La stanchezza dei capi, la partecipazione discontinua ad alcune proposte e la riduzione delle disponibilità formative non si risolvono aggiungendo appuntamenti al calendario. Richiedono ascolto dei territori, sostenibilità, raccordo tra Metodo e Formazione Capi e maggiore collaborazione tra Regione e Zone. Perché anche chi tiene la mano a un ragazzo, qualche volta, ha bisogno di trovare una mano tesa verso di sé.

In questa prospettiva il Consiglio regionale è chiamato a essere luogo di corresponsabilità e di pensiero, non soltanto di decisioni. Il cammino verso le nuove Azioni Prioritarie Regionali sarà fecondo se nascerà dai bisogni reali dei Gruppi e delle Zone.

Anche le competenze, il servizio, l’ambiente acqua, la sicurezza e la comunicazione ci ricordano che gli strumenti del metodo sono ancora ricchi di possibilità: occorre abitarli con intenzionalità educativa, aiutando ogni ragazzo a passare dal “so fare” al “so fare insieme” e al “so fare per”.

Come Associazione che educa alla luce del Vangelo, sentiamo infine il bisogno di custodire la scelta cristiana. La fede non è l’ultima cosa da infilare nello zaino già pieno: è ciò che dà senso alla strada. Non siamo chiamati a portare Dio ai ragazzi come se fosse lontano da loro, ma a riconoscerlo mentre già cammina nelle loro storie.

Affidiamo dunque queste pagine alla Regione non come un punto di arrivo, ma come una consegna: coltivare relazioni autentiche, accompagnare i capi, sostenere le comunità, dare continuità alle esperienze e avere il coraggio di scegliere. Grazie al Comitato, al Consiglio regionale, alle Zone e a tutti i capi che rendono possibile, spesso nel silenzio, questa storia di servizio.

Non ci è chiesto di avere tutte le risposte, ma di continuare a porci insieme le domande giuste. E di lasciare, nella vita di chi incontriamo, qualche segno di speranza. Il resto, come ogni seme affidato alla terra, avrà bisogno di tempo, cura e fiducia.

Buona strada!

I Responsabili regionali e l’Assistente ecclesiastico regionale AGESCI Puglia

Stefania, Tiziano e don Andrea

 

 

 


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