CatturaQualcuno che informalmente ha saputo di questa iniziativa ha commentato incredulo: “Sono passati vent’anni?”. Sì, sono passati vent’anni dalla morte di Michele Fazio, e se il ricordo di un evento atroce costituisce oggi una memoria condivisa, molto lo si deve al lavoro e all’impegno che da quel giorno è partito per affermare le nuove dinamiche di cambiamenti e di ripensamento del tessuto cittadino.

Non solo: quella storia, quella morte assurda di Michele, avvenuta il 12 luglio 2001 sotto casa sua in largo Amenduni, ha segnato uno spartiacque: prima Bari era percepita come terra di “malavita”, dopo è diventata a tutti gli effetti terra di “mafia”, di “camorra barese”. La storia è cambiata, il livello dell’azione è cambiato. Ma è cambiato anche il clima della città, la risposta della società: assuefatta? arrabbiata? normalizzata? intraprendente? Cosa è cambiato da allora? Solo l’evoluzione “professionistica” della mafia?

In realtà da quella sera, da quella morte, è nata una storia di riscatto, di grido e di impegno, si sono innescate logiche e dinamiche di cambiamento: in una parola, si è fatto scuola di quella lezione di sangue. E si è sviluppata tutta una categoria di comportamenti e di studio sulle tante dimensioni di riflessione (libri, testimonianze, teatro, condivisione) che quella storia ha proiettato dentro e fuori di Bari. Ovunque la storia di Michele Fazio è conosciuta. Ovunque continua a diventare patrimonio condiviso e di studio di cambiamento e di riflessione. Di antimafia sociale.

A distanza di venti anni da quella sera l’associazione Zefiro, con il patrocinio del Comune di Bari e della Fondazione “Vincenzo Casillo” e in collaborazione con Stilo editrice, Libera Bari, Giraffa Onlus, Coop Alleanza 3.0, Anchenoi movimento di cittadinanza attiva, e la partnership dell’Istituto Marco Polo, invita la cittadinanza tutta, quella viva e partecipe di un tessuto che sempre freme di vitalità e di dinamismo (e dunque scuole, professionisti, chiesa, associazionismo, cittadinanza) a partecipare al convegno

La Bari nuova. Percorsi di legalità e di cambiamenti a venti anni dalla morte di Michele Fazio

Il convegno si svolgerà on line dalla terrazza del Fortino di Sant’Antonio nei giorni 3 e 4 giugno: i relatori parleranno ad una platea di rappresentanza, mentre il pubblico degli iscritti al convegno si collegherà on line secondo le modalità di seguito indicate.

Queste due giornate di studio e di riflessione saranno solo il primo step del percorso proposto, perché le iniziative si concluderanno il giorno 11 luglio 2021 con lo spettacolo “Stoc ddò” a cura della compagnia dei “Meridiani Perduti” che si terrà nella Chiesa Cattedrale di Bari, cui seguirà il giorno 12 luglio un momento di riflessione e di memoria in largo Amenduni 1, ovvero sul luogo della strage.

Sarà possibile seguire il convegno (come da programmazione di seguito) previa registrazione e iscrizione al link “La Bari Nuova. A 20 anni dalla morte di Michele Fazio” (google.com). Il convegno verrà integralmente trasmesso in diretta sulla pagina facebook di Zefiro aps. Sarà possibile seguire l’evento anche collegandosi su www.stiloeventi.it previa registrazione sul sito.

Farà seguito a questo comunicato la diffusione della locandina promozionale. Per contatti: - labarinuova@yahoo.com - Oppure per comunicazioni urgenti ai seguenti recapiti telefonici: dal lunedì al venerdì, ore 10-12 3496377019; 080 9905095; ore 17-18: 3296767559 - La direzione culturale degli eventi in programma è affidata e seguita da: Francesco Minervini, Vanna Maraglino, Marianna Carabellese, Agata Otranto.

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